

Marubini è vivo!!!! e va a vedere i concerti...in attesa del super primavera sound, la settimana prossima, riscaldamento con Boris ( che comunqur suoneranno sempre a Barcellona) e i "vecchi" Fleshtones...e purtroppo sono saltati all'ultimo istante i new christs a milano!!!
I Boris sono dei giapponesi, giunti al quinto ( sesto?) disco, e che hanno alle spale miriadi di collaborazioni..incidono per la southern lord ( sunn))o) e sono partiti da una psichelicia drone per giungere a un tamarro hard rock noise dell'ultimo disco.
A me sono piaciuti, super chitarrosi, distorti, con volume altissimo..veramente d'impatto anche se a volte un pò tediosi, ma un'esperienza!! dei mars volta meno segosi mentalmente e molto più cattivi..e con gli occhi a mandorla!!!
i fleshtones sono un'istituzione!! venti dischi di solido garage rock'n'roll e non sentirli!!! compatti, tirati,divertenti...la party band per definizione, chi, a 50 anni suonati, molla il palco, lascia gli strumenti in mano a delle ragazze, per andare a fare delle flessioni in mezzo al pubblico?? un mito!!!!! sangue e sudore e paga a tanti gruppi di oggi!!!
teniamo marubini vivooooooooooooooooooo
Gli ALTRO a Torino a febbraio...Che ALTRO aggiungere? Nient'ALTRO!!
A parte questi miseri giochi di parole, gli Altro (da me scoperti molto di recente, dopo il loro terzo disco) mi hanno colpito da subito..dischi brevissimi (3 cd di un quarto d'ora ciascuno), carriera lunghissima alle spalle (15 anni!!), presenza live rara e poche note sul gruppo (neanche uno straccio di myspace).
Musicalmente poi mi ricordavano i Gang of Four (ma non le band che li imitano male oggi!!), i primi Wire, i Fall, insieme il punk " colto" inglese, anche se nei loro testi non coglievo un'aria intelluale, solo di scazzo..si perchè gli Altro, appena li ho sentiti mi hanno trasmesso questo, scazzo. Ma non fine a se stesso e di facciata, scazzo esistenziale, di rapporti che non si capiscono, di direzioni diverse, di persone su un ALTRO pianeta..e quando li ho visti, mi sono illuminato!!!
Tre ragazzi più o meno della mia età, nerds a modo loro (fisicamente mi hanno ricordato gli Husker du, il gruppo più impresentabile della storia come look), incuranti di quello che stava loro davanti..
25 minuti, 15 pezzi circa, un saluto finale veloce, e in mezzo un concerto CLAMOROSO!!!
Per me vengono da Marte, stanno su un ALTRO pianeta, e proprio per questo si elevano..attitudine a mille, PUNK!! Una lezione, un esempio (anche se a occhio e croce non può fregargliene di meno).
Da piccolo leggevo le recensioni dei concerti dei jesus and mary chain, che suonavano 15 minuti e poi andavano a casa senza nemmeno salutare ( si trovano ivideo su you tube con la gente li vuole menare), e ecco, a loro ho subito pensato, al ciclone jesus and mary chain (senza la loro spocchia).
Non scrivo bene e magari non ho trasmesso molto delle mie sensazione, ma mi sono innamorato degli ALTRO , per me la miglior band italiana in giro!!!!
Ho visto che sabato 16 sono a mantova e il 15 marzo a rovato...
Allego anche un paio di foto, con effetti alla Mirkusiz..ho suonato un temporazzitore FEES, e un grandangolo POTA



Torino 25/01/08 Hiroshima Mon Amour
Serata cattiva all’hiroshima per celebrare una collaborazione tra teatro degli orrori e zu (uno strano 10 pollici, con un brano a testa, stampato in 666 copie!)Apre la serata Le luci della centrale elettrica, che a dispetto del nome è solo uno!! Chitarra (molto amplificata e distorta) e voce, per un concerto breve ma molto intenso.I testi, orecchiati qua e là, mi hanno ricordato Riccardo Sinigallia. Ed è un complimento! Cd atteso per aprile, potrebbe essere una sorpresa!
E’ stata poi la volta degli Zu, che personalmente non avevo mai ascoltato…mi ero sempre immaginato una versione italiana dei Morphine , invece li ricordano solo per la strumentazione!! Sax baritono impazzito (john zorn?), basso elettrico super distorto, batteria che scandisce il tempo (beh il lavoro classico della batteria, ma in questo caso molto efficace), per un concerto molto coinvolgente, tirato, cupo e originale (in alcuni momenti mi hanno ricordato i primissimi Helmet e anche un po’ gli Oneida). Veramente notevole, da un gruppo di Ostia Lido poi ci si aspetta del pop zuccheroso, non una mazzata sulle gengive!
Alla fine della serata, quasi all’una, sono saliti i Teatro degli orrori, già visti nello stesso posto un paio di mesi prima. Di loro mi piace in primis l’attitudine, dei piccoli eroi indie-pendenti che si buttano a capofitto su un noise stile Amphetamine reptile anni 90 non possano che suscitare la mia ammirazione. Pierpaolo Capovilla è sempre molto fisico durante il concerto ( si butta giù dal palco, si dimena, cerca il contatto), mentre gli altri componenti del gruppo fanno di tutto per farti sanguinare le orecchie.
Sicuramente tra i gruppi italiani (bruttissima definizione) una delle migliori band, anche se personalmente dopo un po’ trovo la voce stancante, con un timbro un po’ fastidioso (mentre agli Zu, solo strumentali, un paio di pezzi cantati potrebbero far bene..).
Bella serata, e buon pubblico numeroso. Bene, forse c’è spazio anche da noi per certe sonorità, speriamo di vedere gente anche ai prossimi appuntamenti di una Torino sempre più interessante come programmazione.
Scritto da Dummy Doom
Scartato il gusto del ritrovamento di un'origine inesistente
Non esiste proprio non c'è
Scontata l'importanza del vestire
In maniera adeguata e conveniente
Di una qualche compagnia piacente
Siccome tacciono quelli che sanno
Siccome tacciono
Buon anno, ragazze e ragazzi
Buon anno
Impostori e piccoli Dei in corpo pallido bronzeo nero
Consapevoli sterminatori accorti nel distruggere
Attenti nell'arricchire piccoli eroi mai sazi
Consapevoli sterminatori complici e profittatori
Siccome sanno quello che fanno
Non li perdono non li perdonerò
Siccome sanno quello che fanno
Impostori e piccoli Dei in corpo pallido bronzeo nero
Consapevoli sterminatori in corpo pallido bronzeo nero
Siccome sanno quello che fanno
Non li perdono non li perdonerò
Siccome sanno quello che fanno
Ora la neve scricchiola sotto le scarpe rigide
Si condensa il respiro come fumo pastoso risucchiato dal vento
L'aria è fredda la luce bluastra
Cani col muso a terra e pelo dritto
Cani col muso a terra e pelo dritto
Ordini nuovi secchi taglienti
Taglienti taglienti taglienti
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno
Nessuna garanzia per nessuno





scontato, ma quanto è difficile rinchiudere le emozioni in poche parole?
Cuore e anima calamitati dalla sua voce calda, ma mai sacrale e austera, e dalle dita svelte e sciolte negli accordi sbilenchi e avvolgenti.
Una coperta calda è un lusso, in questo gelido inverno alle porte.





DANNATI SENZA SCAMPO
BENVENUTI NEL GIRONE DEI CRIPPLE BASTARDS!
live at CSA Dordoni, CR - 13/10/2007
Sul ritorno degli Unsane ho letto diversi articoli. Tra le tante anche che il trio newyorkese dopo diciotto anni di carriera non ha più nulla da offrire.. beh, non mi è sembrato affatto! Io che ignoravo l’esistenza di questo gruppo (e grazie a Dummy che mi ci ha portata!) li ho trovati positivamente devastanti, con una grinta pazzesca.

Questi grossi omoni sono saliti sul palco e con umiltà spiazzante hanno continuato a ringraziare per l’affetto del pubblico. E dopo aver distribuito birra sotto il palco hanno dato il via a un bello spettacolo davvero.. Noise rock violentissimo, voce cattiva, giri di basso ipnotico, batteria furiosa tutto ben mischiato con tanto sudore colato (il cantante gocciolava come un pollo nel girarrosto!)
Davvero irresistibili.. tutto questo sono stati gli Unsane!

Sapreste trovare me e Dummy in questa foto? Perchè giuro che ci siamo anche noi!

Visto che i duri e puri si fanno attendere, allora vi racconto in due parole il MIO David Sylvian. Provate e dirmi che non è hardcore pure lui, e la prossima volta vi costringo a seguire la sua performance inginocchiati sui ceci.
Scherzi a parte, concerto gentilmente offertomi dalla mia dolce metà Flavia, in adorabile estasi adorante.
Io non amo, no, sono sincero. E non è solo un discorso di compostezza o rarefazione dei suoni, che non mi spaventano e che anzi mi affascinano. E' proprio per il fatto che la mia evoluzione di ascolti non è passata per i binari di certa musica, e Sylvian era in quelle stazioni di cui ho sentito spesso nominare, ma in cui non mi sono mai fermato.
Ero scettico, e stanco soprattutto: miscela letale per affrontare un concerto di questo calibro.
In parte sono tornato con l'idea confermata che covavo prima dell'esibizione: chissà che pacco.
Però in tutta onestà è stato un concerto sublime per qualità e perfezione tecnica. La location, il conservatorio di Milano, ha regalato una purezza di suono che, sola, ti bendispone alla'scolto attento e partecipato.
Mi sono trovato a percorrere la dolce ruvidezza della bambagia della musica di Sylvian, saltando sui colpi di ride e charleston del batterista (oh, non mi va di andare a cercare componenti e cazzi vari, fatelo voi se siete interessati), o sui giri morbidi di basso e contrabbasso elettrico. Si poteva sentire il respiro dei musicisti, ed era appassionante.
Ho gustato volentieri le spruzzate di glitches e rumori che accompagnavano la struttura di tanti brani, segno di un certo eclettismo e intrigante miscela di musica suonata e di musica programmata, e soprattutto il calore della sua voce mai lontana dalla poesia di tono e passione che la contraddistingue.
Però, c'è un però, ho trovato tutto un po' troppo ingessato. Come una bella vetrinetta piena do oggetti di valore: guardare e non toccare.
Freddo, ecco si. E' mancato il calore che ti avvolge e ti fa pensare di aver passato un paio di ore indimenticabili e assolute.
Porto a casa un pareggio, in tutta onestà. Ma certe volte si dice che sia il risultato migliore per tutti!

Il 15 Settembre dell'anno scorso conobbi i Marubinerz a Cremona: ricordo ancora la serata in cui Adonis cercava di suonare sotto il diluvio universale in piazza mentre io facevo aperitivo nel pub di fronte con Dummy, il Fafao, la RRG e Pippis. Grazie a loro ho poi conosciuto anche Mirkusiz.. un brindisi alla nostra, AMICI!

CUCU'
..PRIMA C'ERA UN POST E ADESSO NON C'è PIù!
Perchè un post serio ogni tanto qualcuno deve pur farlo..
Cremona è stata inserita, per la prima volta, nel MiTo, il Festival Internazionale della Musica che nasce dal gemellaggio culturale tra le città di Milano e Torino.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
PARE CI SIANO SVILUPPI CLAMOROSI SUL CASO LAURA PALMER:




E' tutto nel volto di Fiumani.Ultimi giorni di lavoro per i Marubinerz.. schiacciati dal caldo e dal lavoro ci rilasseremo sparsi tra Cremona, Torino, Roma, Valencia, Parigi, Amsterdam e chissà dove!
A tutti buone vacanze.. hasta pronto!

ONEIDA@nosilenz fest - Coniolo, 22_07_07





Alla fine qualche commento parlava di BEL CONTENITORE VUOTO: io non posso che approvare, ma l'affermazione risulta innocua se si riflette sul fatto che, da un concerto così, non ci si può (non si deve forse) aspettare altro...Di certo non le esibizioni a cui magari siamo più affezionati, fatte di sudore, corde e pelli macinate. Qui sono tutti bottoni da schiacciare, manopole da girare: la sfida è farlo senza compromessi, senza che ci sia gara con chicchesia. Io ho visto e sentito quello che non ero riuscito ad immaginarmi prima, non ero preaparato, e la sorpresa è stata ancora maggiore.



perche a Cremona si vede gente, si fanno cose..
ANCHE I MEGANOIDI SONO CON NOI!
Ormai è ufficiale: il Bene trionferà!

tratto dal sito di Enrico Brizzi QUI
Un viaggio tra storia e cultura di due città gemellate
Castello della città di Alaquàs
29 marzo - 1° luglio 2007
Realismo e spiritualità
Campi, Anguissola, Caravaggio e altri artisti cremonesi e spagnoli dei secoli XVI - XVIII
Mostra a cura dei Comuni di Cremona e Alaquàs
Dall'albero al violino
Mostra a cura dell'Istituto per l'Artigianato Liutario e del Legno - Scuola di Liuteria
Città d'Arte della Pianura Padana
Mostra fotografica a cura del cirvuito delle Città d'Arte della Pianura Padana
Sala dedicata al Gemellaggio
Presentazione delle attività e delle iniziative realizzate in sette anni di scambio culturale.
Dal 23 al 29 aprile esposizione del violino di Antonio Stradivari "Il Clisbee" (1669)
..che magari uno poteva aspettarselo...
...HEINEKEN JAMMIN WHAT????...
...anche se è in momenti così che se ne esce lo STILE autentico...
I SURVIVED HEINEKEN JAMMIN F*I*ST !!Fafao e la Rambla..

